Cosa racconto a mio figlio su Babbo Natale?

Babbo Natale e la fiducia: cosa raccontare ai nostri bambini?

Qualche giorno fa, ho ricevuto una domanda da una mamma:

“Ciao, sono E! Mamma di un tenerissimo cucciolo di 8 mesi. Sto leggendo un po’ di teorie sulla figura di Babbo Natale, in molti sostengono che alla scoperta che babbo natale non esiste ci sia un po’ una rottura nella fiducia del bambino nei confronti dei genitori. Sarebbe un tema interessante da trattare su Instagram in questo mese?”

Finora non mi ero espressa su questo punto perché cerco il più possibile di evitare di dire alle persone cosa devono fare, ma stimolata da E. ho deciso di condividere il mio punto di vista sperando che possa rasserenare e ridurre ridurre la polarizzazione su questo tema.

Un approccio basato sull’intenzionalità

Tutto il mio lavoro di divulgazione ha lo scopo di aiutare le persone a fare scelte intenzionali, ovvero a farsi delle domande prima di agire. Non voglio in nessun modo dire alle persone cosa devono fare. Sono quindi restìa a diffondere messaggi un po‘ allarmisti tipo:

“Quando tuo figlio scoprirà che gli ai mentito su babbo Natale perderà fiducia in te!”

Perché sì, ok, ci rimarrà male, ma la fiducia si costruisce in molti modi e nel corso di molto tempo. Sinceramente credo che avere raccontato una storia ai bambini spacciandola per vera non sia un elemento traumatico o destabilizzante, anche se può certamente provocare delusione e magari in qualche caso anche rabbia. Quella stessa storia avrà anche creato nel tempo ricordi e momenti di gioia.

Le domande che contano

Credo che la cosa più onesta per un genitore sia fermarsi a riflettere e porsi alcune domande:

  • Come mi fa sentire raccontare questa storia?

  • La vivo come una bugia?

  • Se mio figlio mi chiede direttamente: “Ma Babbo Natale esiste davvero?”, cosa voglio rispondere?

  • Perché per me è importante questa tradizione?

Ognuno darà le risposte che sente proprie e agirà di conseguenza. Non esiste un modo giusto o sbagliato, ma solo quello che funziona per la propria famiglia. E va bene anche se non è la scelta che farebbero altri genitori o il vicino di casa.

Quando la questione si complica

Le vere difficoltà possono emergere in due situazioni:

  1. Disaccordo tra i membri della famiglia: Se altre persone coinvolte (come nonni o partner) hanno opinioni diverse su come comportarsi, è importante trovare un punto di equilibrio.

  2. Confronto con altri ambienti: Se desideriamo imporre la nostra “verità” anche ad ambienti frequentati dai bambini, come la scuola, potremmo creare tensioni inutili.

La cosa più importante è che le scelte dei genitori siano coerenti con i loro valori e li rappresentino. Qualunque strada si scelga, è fondamentale affrontarla con cura, come facciamo con tante altre questioni delicate nel nostro ruolo di genitori.

E alla fine, i bambini spesso ci sorprendono: ci mostrano che tutto è molto più semplice di quanto temevamo. A volte basta seguirli con fiducia per scoprire che sono proprio loro a indicarci in cosa vogliono credere.

Se vuoi approcciarti a una genitorialità più consapevole e intenzionale su altri aspetti in cui senti che quello che fai non sempre riflette chi sei, possiamo lavorarci insieme! Scrivimi per prenotare una chiamata conoscitiva.
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La responsabilità dei genitori nella relazione con i figli

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Ma è normale che miə figliə reagisca in questo modo?